Per quella folle corsa verso il bagno
Avevo nove anni e sette mesi.
Un giorno di settembre, verso sera,
mi venne un mal di testa da impazzire
e, lì per lì, non volli farci caso.
Ma, il giorno dopo, di mattina presto,
m’accorsi, mentre stavo ancora a letto,
che tra le gambe, molto lentamente,
scendeva come un liquido rossastro
in modo strano, con intermittenza.
M’alzai di scatto e corsi al gabinetto
per tamponare quell’emorragia
e il cuore sussultò dalla fobia!
Mia madre, senza alcuna esitazione,
bussò alla porta e chiese spiegazione
di quella folle corsa verso il bagno
e, certo, immaginò la situazione.
Bussò di nuovo, poi, con voce dolce
mi disse: “Apri, non ti vergognare,
son qui per aiutarti, fammi entrare! ”.
Aprii la porta e vidi nel suo sguardo
l’affetto più sincero che c’è al mondo.
Mi strinse forte, m’abbracciò giuliva,
e, sorridendo, mentre mi puliva,
s’inginocchiò e cominciò a parlare
cercando in qualche modo di spiegare
l’evolversi del ciclo mestruale
e tutto l’apparato sessuale.
M’afflisse di consigli e di domande,
però, da quel momento la mia mamma,
divenne una sorella un po’ più grande! .
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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