Un uomo solo prega

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sara, (Cinzia Gargiulo)
Letta con piacere, Sara. (Cinzia Gargiulo)
Apprezzata e ben scritta... buona serata Sara (Giacomo Scimonelli)
ho letto con piacere (Francesco Rossi)
Brava Sara! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Versi belli, profondi e spirituali! (Michelangelo La Rocca)
Cara Sara, un abraccio! (Marinella Fois)
abbraccio! (Marinella Fois)
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In questo periodo buio, di silenzio e di strade vuote, fa ancora più effetto la figura di Papa Francesco che solo in Piazza san Pietro eleva la sua preghiera al cielo. Le sue parole lasciano sempre un segno e credo che riescano a scuotere credenti e non credenti perché sa sempre toccare gli argomenti più scottanti per questa odierna società che, con grande dispiacere, ancora però non vedo votata al vero cambiamento. I versi sono fluidi e al tempo stesso ben costruiti, si leggono con vero gradimento.
Il Papa che prega da solo è l’emblema della fede... Papa Francesco è riuscito con i suoi silenzi a far capire tanto... vederlo solo non è stato facile... forse ci siamo resi conto della tragedia che stiamo vivendo... Il Santo Padre solo, come quei poveri fratelli che sono venuti a mancare senza nessuno accanto... e solo, come noi tutti, che ci sentiamo spaesati e confusi. Le sue poche parole risuonano nella piazza vuota... implora Dio di non lasciarci in balia della tempesta... In quella piazza vuota, con un silenzio assordante, risuonano parole di vita, d’amore e di speranza. Versi gradevolissimi, che rendono onore ad un Uomo che cerca di portare conforto e speranza a tutta l’umanità. Complimenti
È l’ora del conforto che apre alla preghiera in solitudine claustrale così una insolita immagine del Santo Padre in una piazza San Pietro vuota. Una preghiera nel mare del silenzio a chiedere intercessione e misericordia per la tragedia che ci sta attraversando.
Le nuvole sono nere, il momento è il piu triste e complicato dalla fine della seconda guerra mondiale e la poetessa, conscia della gravità della situazione, si rivolge al Santo Padre, l’unica figura che in occasione di questa subdola e grave pandemia ha saputo elevare a Dio una preghiera capace di essere ascoltata . Credo di non sbagliarmi se dico che la poetessa ha cominciato a pensare a questi toccanti versi la sera del giovedì Santo quando la solitudine, la tristezza del Santo Padre ha colpito tutti noi, credenti e non credenti! Speriamo che "la’ dove si pote"lo vogliano ascoltare! Complimenti alla poetessa!
In questo tempo che sembra essersi fermato, un solo uomo, vestito di bianco prega! Ha fatto notizia vedere il Santo padre in Piazza, tra moltitudine di silenzi! Un papa così non so se lo riavremo mai, così presente!





