Quest’anno gli innamorati non van per viole
Quest’anno è il duemila e venti
e all’animo e alla vista si offre
una strana e ben diversa primavera
regna nel paese nostro in Italia
un morbo che semina morte e che invita
a star tra di noi lontani e in casa
chiusi e a risentirne così anco pare
son i da noi amati fiori e la natura,
sì son sole oggi le viole lungo la riva
lì del fossato e quel loro profumo
sì dolce e caro ancor nell’aria olezza
ma fiori son che nel tempo invan degli
amanti attendon quelle lor carezze care
quella gentil man che coglie il delicato
gesto quel bel mazzolin in dono offerto
lontani son e svanito è l’amorevol tra
di lor d’amor abbraccio come quando essi
allora in un felice tempo a primavera
tra il verde fresco a cercar andavan
quei al sol nascenti profumati fiori,
che oggi il crudel il maledetto virus
l’un tien tanto tanto lontan dall’altra:
e così povere queste viole son rimaste sole!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una primavera tristissima, e dolorosa, in cui (Silvia De Angelis)
anche la natura paia risentire d’un clima doloroso (Silvia De Angelis)
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