Aculei pungenti
Maria Assunta Maglio
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Aculei pungenti
Cupo è il gracidare nel fango del dolore,
soffocanti respiri
nell’aria di pietosi lamenti, s’ergono
deboli nel silenzio di muto bisbigliare.
Privi di risposte e dovuti chiarimenti,
Esseri, violati nell’esistenza e piegati
dal desio dell’ultima luce, vanno
dentro nuvole di torpore lasciando le famiglie
nel pianto di pungenti spine.
Schegge di vetro nei polmoni d’aculei coronati,
abbandono il corpo sulle braccia della morte.
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
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Commenti (1)
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Marinella Fois22 aprile 2020
Sono andati così senza preghiera, rapiti da un virus senza corona, sono rimasti i cari a piangere sconsolati!

