T’aspetto austera dolce mio Amore, ma fiera
Salvatore Azzaro da Giarratana
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Devo averti
sentirti
amarti
e poi
con l’angoscia
lasciarti.
Cognizione
in questo tempo
della disperazione.
Nella mente
i tuoi baci
la passione.
Quel viverti
ogni istante
fra le pieghe
di lenzuola bianche
e d’una luna calante.
Ti rivedrò
forza della ragione
mio Amore
e dannazione.
Sotto i portici
due ombre
nella fievole luce.
Sento ancora
i passi
gli abbracci
il profumo
le labbra
quelle tue mani.
Il consumo
in fretta
dei gustosi pasticci
si
forse
eravamo
anche
un po’ alticci.
Ma ferve
ora dentro
la mia anima
il distacco
suscita tristezza.
L’amarezza
si sposa
all’orgoglio
d’una fierezza antica
nel saperti
lì
fra i tanti letti
che protendi
il tuo tatto
a chi
il respiro stenta
fra tubi
trasparenti
mascherine
corsie in movimento
barelle
bianchi camici
e schermi roventi
che amplificano
dai cuori i battiti
e i sospiri
delle sfortunate genti.
T’aspetto
austera
dolce mio Amore
ma fiera.
Prego
per noi
e per loro
il Dio Creatore
che con Armonia
estingua questo male
e lo porti... via.
🌐
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L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana
MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant
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