Quest’uomo non vuole arrendersi
Mi son guardato fisso nello specchio,
mi sono impressionato ed ho esclamato:
“Possibile che son già così vecchio?
Eppure non mi sento malandato!
Si vedono le rughe sulla fronte,
qualcuna più marcata lungo il viso,
ma mi sento più forte di un bisonte,
sarà perché son sempre un po’ narciso!
Però se devo essere sincero ...
a breve compirò ottantacinque anni,
è inutile, perciò, che mi dispero
e provo questi stimoli di affanni!
Comunque il desiderio è sempre attivo
e faccio sesso quattro volte al mese,
non devo più lagnarmi, sono vivo,
a letto ho prestazioni alquanto accese!
E, poi, perché mi devo lamentare?
Non sono ancor decrepito e malmesso,
d’estate vado molto spesso al mare
e sulla spiaggia ho sempre donne appresso ...
A tennis non mi batte mai nessuno,
persino a carte, a briscola, a tresette,
ne metto sotto sempre più di uno
e fumo ancora dieci sigarette
al giorno, ma mi sento un giovanotto!
I miei capelli, ... molti sono neri,
qualcuno bianco ... lo nascondo sotto
e, poi, ho atteggiamenti ancora austeri!
Continuo a lamentarmi, ma di cosa?
Per qualche ruga apparsa sulla fronte?
Ma che mi frega! Ho ancora la mia sposa
e, poi, ho dei progetti all’orizzonte ...
Mi devo rassegnare alla vecchiaia?
Non ho né i reumatismi e né l’artrosi,
...ancora non è tempo per la sdraia,
...adesso basta coi discorsi odiosi!
Mi metto le pantofole e stasera
mi guardo la TV, poi vado a letto,
domani ho una giornata assai severa,
mi tocca sorvegliare Benedetto,
il nipotino, perché sta in vacanza,
la scuola è chiusa e la mia figliola
lavora tutto il giorno, circostanza
che m’ha lasciato un rospo nella gola!
Di ciò non sono affatto compiaciuto,
mi fa sentire nonno per portare
il bimbo al giardinetto ed ho ceduto,
... per lei, io sono un vecchio da sfruttare
in tutti i contrattempi della vita!
Non c’è rispetto, ... sono un po’ arrabbiato,
l’età della pensione è assai sgradita,
perché, purtroppo, vengo utilizzato
soltanto nel momento delicato,
non tengono mai conto di me stesso,
da ottantacinque anni abituato
a vivere e a non esser sottomesso!
...Ma quando un uomo attivo va in pensione
e crede di godersi l’avvenire,
qualcuno prende al volo l’occasione ...,
...mi viene quasi voglia di fuggire!
Che devo fare? Sono il loro schiavo,
per questo che mi sento soffocato,
mi giudicano un nonno tanto bravo ...,
e, invece, sono un nonno ... incavolato! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Franca Merighi23 aprile 2020
Caro poeta, lei dovrebbe baciare il suolo dove cammina!!!!! (a meno che sia tutto inventato, e allora, chapeau!)
