Amena solitudine
Così impatta la solitudine,
con la forza irruente dell’inquietudine,
quando non pensi sia lì a farti compagnia
mentre è in agguato a inibirti spesso l’allegria.
L’avevi scansata ed evitata,
in molte occasioni persino accerchiata,
provato a deriderla con sufficienza,
circondandoti di presenze in affluenza.
Ma ti sei accorto, all’improvviso,
che hai potuto solo raggirarla
e che neppure il tuo fare deciso
può scongiurare a lungo di incrociarla.
È racchiusa nell’anima, giù in fondo,
al buio, in un angolo e sullo sfondo
che incede imperterrita nel suo cammino
quasi a imperniare prepotente il tuo destino.
Così ti abitui alla sua presenza
quasi fosse un po’ di te l’essenza
e non combatti più per scacciarla via
ma preferisci accettarla in sintonia.
Nelle sfaccettature della solitudine quotidiana
non ha senso provare a tenerla lontana
ma è sufficiente tentare di vivere appieno
relegandola nel suo angolo di nicchia ameno.
©
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