SOLo io e te
E se ti dicessi,
che quando ti vedo,
è un po’ come quando suoni il flauto e
Improvvisamente ti scordi le note.
Quando cerchi di star dietro al testo,
ma inizi a strimpellar giù note.
E si ieri ci son stato tutto il giorno
e t’ avrei fatto sentire come mi venivan bene...
Se c’è una cosa che ho capito
È che quando ti vedo,
è meglio che lasci a casa lo spartito.
Se fino a ora non ci son riuscito,
cambio la canzone e ci
metto su un po’ tutte quelle note.
Hai presente quelle note strimpellate
che appena le senti ti fanno talmente ride
che ti scordi di tutte quelle fatte bene prima.
Ecco, te sei quella nota lì.
Più mi sforzo di suonarla come le altre
e più mi viene male.
Ho capito che ci sono note come te
che non sanno stare sempre sullo stesso rigo.
E che forse è proprio questa impossibilità
di decifrarti che mi fa rimanere.
E sai qual è la cosa bella?
Che come vieni male a me
non vieni a nessun altro.
E allora sai che c’è?
Butto via tutto e vengo da te
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!