Quando c’è bisogno nessuno ci aiuta
“Ti prego mamma, non parlare male
di mio marito, quando l’ho sposato
mi dava una passione coniugale
da uomo veramente innamorato
e m’ha trattata sempre con rispetto,
con la sincerità in primo piano
e la dolcezza unita a tanto affetto,
il tutto col suo fare buono e umano.
Non posso denigrarlo solamente
perché è caduto in piena depressione
a causa della crisi permanente
che ha fatto danni nell’occupazione.
L’azienda ha chiuso e lui s’è ritrovato,
da un giorno all’altro, senza alcun lavoro,
il suo amato ruolo d’impiegato
è stato trascinato nel disdoro!
In questo stato ha cominciato a bere
e questo è il peggior di tutti i mali,
per giunta non riesce a trattenere
la brama verso i vini più speciali.
Purtroppo è la dovuta conseguenza
del fatto che non trova un nuovo impiego,
io cerco d’aiutarlo con pazienza
e quando lui mi vuole non mi nego!
Capisco il suo dolore ed il suo dramma,
perché la situazione familiare
è critica, ... se tu ci aiuti, mamma ...,
fin quando troverà da lavorare ...”
L’anziana madre abbassò la testa
e le rispose: “Con la mia pensione
già vivo un’esistenza assai funesta
e devo pagar pure la pigione ...!”
La figlia aggiunse: “Quando stavi male
il mio Roberto t’ha aiutata tanto,
veniva molto spesso all’ospedale
e ti portava sempre tutto quanto.
Parlava con i medici angustiato
per la salute tua e pure il giorno
che stavi per uscire ha litigato
finché a casa hai fatto poi ritorno!
Ma vedo che non sei riconoscente,
se oggi abbiam bisogno del tuo aiuto!
...Ci arrangeremo! ...Non ci serve niente!
...Dal primo istante che l’ho conosciuto
l’ho sempre giudicato un grande uomo!
E quando ho perso il bimbo lui m’ha detto,
col cuore del perfetto gentiluomo:
Faremo un altro figlio, lo prometto!
Facendomi sentire in fondo al cuore
quel senso di fiducia e di armonia ...,
la gioia più sublime dell’amore,
lo amo tanto, ... è la vita mia! ”
... In quel momento ritornò Roberto,
un cenno di saluto e prese a dire:
“Stamane, a quel colloquio, m’hanno offerto
un posto d’operaio, per smaltire
la merce, non è questo il mio mestiere,
però mi han garantito che al più presto,
sarò assunto come ragioniere,
il ruolo del curriculum richiesto! ”
La moglie lo guardò ... imbambolata,
non s’aspettava un colpo di fortuna.
Lui la riprese: “Sembri contrariata!
Volevi, forse, il posto sulla luna?”
Lei lo abbracciò col più furente ardore
e lo baciò davanti alla sua mamma
che li guardava con celato umore.
La vita ha vinto ... sul maligno dramma!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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