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Impressioni 1 maggio 2020 · lettura 1 min · 1052 letture

Clochard

Ela Gentile 1447 poesie pubblicate
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Il tuo sguardo diretto perso in tristi ricordi, ...sul tuo passato che ti ha costretto a vivere per strada. La vita ti è stata matrigna ed ora, solo e sconfitto, vaghi in cerca di ristoro. La tua mente riflette, la nostalgia ti assale e il passato si srotola davanti agli occhi in fotogrammi, come pellicola di un triste film. Ti vedi solo e la sconfitta è stampata nello sguardo. Vorresti piangere, vorresti reagire, ma non puoi e quel che ti abbatte di più è il sentirti emarginato, solo, senza famiglia, senza aiuto, senza niente.
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Ela Gentile
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Ho letto la composizione. (Francesco Rossi)

Apprezzatissima struggente poesia ✨👍 (Danilo Tropeano)

Ela! buona serata! (Marinella Fois)

e non voglio immaginare la loro vita oggi (Giacomo Scimonelli)

con il caos legato al corona virus; poveri fratelli (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto... e serena serata (Giacomo Scimonelli)

Commenti (3)

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Marinella Fois1 maggio 2020

Una triste realtà che lascia spazio all’immaginazione. Talvolta per scelta altre per disagi, sempre tenerezza fanno!

Fadda Tonino2 maggio 2020

Stupenda descrizione complimenti, hai ricreato la giusta atmosfera

Giacomo Scimonelli2 maggio 2020

Una realtà che commuove. Una vita triste che scorre accanto al quotidiano vivere di persone più fortunate. Il destino, purtroppo, si accanisce in maniera spropositata e riesce a colpire con cattiveria. Alcune persone improvvisamente si ritrovano a vivere per strada... sono loro, i senza tetto che vengono trattati come pezzenti. Uomini e donne, che per sopravvivere vivono di espedienti. La solitudine diventa compagna di vita e la tristezza segna i loro volti. I pensieri riavvolgono il nastro; il passato diventa tormento, la nostalgia un calvario. Non si riesce nemmeno a piangere; vivere da emarginati è una sofferenza continua... soli, senza aiuto e senza niente. Una Poesia toccante che non può non commuovere.