209 lettori online · 357.062 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 2 maggio 2020 · lettura 1 min · 1004 letture

Dentro stanze, da sola

Lucia Zappalà 80 poesie pubblicate
+ Segui
Nei giorni passati con me ho elogiato la mia presenza più di quella di qualunque altro individuo che abbia mai incontrato, per sopportare le distanze. Ho abituato lo sguardo a calma e silenzio leggendo un libro, facendo yoga. Ho fatto conti con paure, pensieri inquietanti. Ho provato dolori senza nessuno che si prendesse cura di me, all’infuori di me. Nei giorni nuovi scenderò in strada, vedrò risate abbracci fendere il silenzio. Farà altresì rumore lo schiocco di un bacio o la stretta di mano. Entrerò in un bistrò per un drink o un caffè. Userò aggettivi briosi per librerie, teatri o musei. Rivedrò mia Madre e l’Orizzonte.
♥ 1 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La testimonianza di una studentessa universitaria fuori sede isolata nel proprio appartamento, dopo le limitazioni alla libertà di circolazione rese necessarie dal Coronavirus.

L'autore
Lucia Zappalà
Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Hai descritto bene l’attuale condizione

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale3 maggio 2020

Tra le righe della prima parte della poesia leggo l’inquietudine mista a consapevolezza di una ragazza, costretta dall’emergenza Coronavirus, a vivere da sola prendendosi cura di se stessa perché nessun altro avrebbe potuto farlo. Nella seconda parte i versi diventano più rosei e pieni di speranza per la fine di un incubo (sarà comunque ancora difficile la fase 2) e per la meraviglia di scendere in strada, prendere il caffè in un bar, gesti normali ma di cui abbiamo tanto di bisogno.