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Riflessioni 5 maggio 2020 · lettura 3 min · 1095 letture

Chi l’ha visto? E’ sparito nel nulla!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Da troppo tempo non si vede in giro, eppure è l’espressione più giuliva, la crisi che, purtroppo, è deleteria, pian piano l’ha sospinto alla deriva! Ed ora combattiamo col contagio che s’è portato via parecchi amici lasciandoci delusi, addolorati, perciò non ci sentiamo più felici. Negli ultimi dieci anni è staro raro vederlo sulla bocca della gente, per le difficoltà a tirare avanti ed è scomparso assai velocemente. Le donne lo mostravano con grazia, in ogni seppur minima occasione, le dava un certo fascino distinto, le disponeva per la seduzione. Bisognerebbe fare una ricerca in senso veramente universale, perché sembra sparito dalla scena, risulta dileguato in modo tale da spaventar persino il mondo intero, perché fa parte della vita umana e senza il quale, tutto è più complesso, però la sparizione non è strana perch’è dovuta ai tanti cambiamenti c’avvengono ogni giorno nella vita, dagli alluvioni sino ai terremoti ed ora questa piattola infinita del virus che non vuole darsi vinto, ci rende tutti tristi ed apprensivi per il futuro nostro e per i figli che non potranno essere espansivi. Un tempo, senza l’ala del progresso, la gente dialogava ed esponeva apertamente, senza preclusioni, la propria contentezza e si vedeva. Adesso appare tutto complicato, c’è più tensione, un senso di timore che c’impedisce di manifestare la sensazione che proviamo in cuore. Persino nei bambini c’è paura, sui loro volti più non s’intravede la minima espressione di letizia che possa avvalorar la giusta fede. Noi tutti ci muoviamo timorosi, di giorno in giorno con il cellulare in mano come fosse un caro amico però non siam disposti a dialogare, così facendo non possiamo aprire la porta alla gestione del piacere d’esprimere qualcosa di gentile che possa in qualche modo compiacere. Ed è il sorriso l’elemento base che si rivela in questa descrizione, perché è diventato uccel di bosco, scomparso senza alcuna spiegazione! Viviamo uno scenario tormentato, il virus ci mantiene sottomessi al suo contagio, inutile negarlo, da non poter contare su noi stessi! E’ d’obbligo portar la mascherina per evitare il minimo contagio, ma il simbolo di gioia vien nascosto e questo ci comporta un gran disagio. Le mascherine sono un salva- vita, nascondon buona parte della faccia, al tempo stesso celano il sorriso che resterà per sempre sotto traccia. Non si sorride più da troppo tempo ed ora abbiamo queste mascherine che coprono la bocca, a questo punto addio sorriso, ... ma che brutta fine!
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Se prima era difficile vedere un sorriso sulla bocca della gente, ora è diventato impossibile, in quanto resterà nascosto dietro la mascherina che siamo costretti a portare onde evitare l’espandersi del virus. Addio sorriso, simbolo di allegria e di gioia di vivere. Ci hai fatto compagnia per tanto tempo ma come tutte le cose anche tu hai scritto la parola fine. Dovremo aspettare non si sa fino a quando prima di vedere un sorriso splendido sulla bocca della gente che sarà senza mascherina.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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