Chi l’ha visto? E’ sparito nel nulla!
Da troppo tempo non si vede in giro,
eppure è l’espressione più giuliva,
la crisi che, purtroppo, è deleteria,
pian piano l’ha sospinto alla deriva!
Ed ora combattiamo col contagio
che s’è portato via parecchi amici
lasciandoci delusi, addolorati,
perciò non ci sentiamo più felici.
Negli ultimi dieci anni è staro raro
vederlo sulla bocca della gente,
per le difficoltà a tirare avanti
ed è scomparso assai velocemente.
Le donne lo mostravano con grazia,
in ogni seppur minima occasione,
le dava un certo fascino distinto,
le disponeva per la seduzione.
Bisognerebbe fare una ricerca
in senso veramente universale,
perché sembra sparito dalla scena,
risulta dileguato in modo tale
da spaventar persino il mondo intero,
perché fa parte della vita umana
e senza il quale, tutto è più complesso,
però la sparizione non è strana
perch’è dovuta ai tanti cambiamenti
c’avvengono ogni giorno nella vita,
dagli alluvioni sino ai terremoti
ed ora questa piattola infinita
del virus che non vuole darsi vinto,
ci rende tutti tristi ed apprensivi
per il futuro nostro e per i figli
che non potranno essere espansivi.
Un tempo, senza l’ala del progresso,
la gente dialogava ed esponeva
apertamente, senza preclusioni,
la propria contentezza e si vedeva.
Adesso appare tutto complicato,
c’è più tensione, un senso di timore
che c’impedisce di manifestare
la sensazione che proviamo in cuore.
Persino nei bambini c’è paura,
sui loro volti più non s’intravede
la minima espressione di letizia
che possa avvalorar la giusta fede.
Noi tutti ci muoviamo timorosi,
di giorno in giorno con il cellulare
in mano come fosse un caro amico
però non siam disposti a dialogare,
così facendo non possiamo aprire
la porta alla gestione del piacere
d’esprimere qualcosa di gentile
che possa in qualche modo compiacere.
Ed è il sorriso l’elemento base
che si rivela in questa descrizione,
perché è diventato uccel di bosco,
scomparso senza alcuna spiegazione!
Viviamo uno scenario tormentato,
il virus ci mantiene sottomessi
al suo contagio, inutile negarlo,
da non poter contare su noi stessi!
E’ d’obbligo portar la mascherina
per evitare il minimo contagio,
ma il simbolo di gioia vien nascosto
e questo ci comporta un gran disagio.
Le mascherine sono un salva- vita,
nascondon buona parte della faccia,
al tempo stesso celano il sorriso
che resterà per sempre sotto traccia.
Non si sorride più da troppo tempo
ed ora abbiamo queste mascherine
che coprono la bocca, a questo punto
addio sorriso, ... ma che brutta fine!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
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Siamo diventati simili ai cani, con le museruole... (Antonio Terracciano)
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