Senza materia

Ogni alba, tra le dita, soffice, scivola via,
come riccioli d’oro spettinati, si disperdono, i raggi,
guardo le onde delle mie nocche nella risacca,
i sogni sono tutte le albe che sogno;
Non sono lontano dal corpo e l’anima resta ingabbiata,
chissà quando sarà quel che deve essere,
saprò come fare?
scoprirò dove andare?
il dolore svanirà per sempre.
non penso che la onirica fiaba, ora smossa, svanisca,
non credo che il magico mondo, ora apparso, scompaia,
voglio essere qui! Ora! E subito ...
Amarti nei lisci capelli, nei tuoi occhi,
nel sapore carminio delle labbra;
Se questo momento diventasse senza materia, senza più peso,
liberi galleggeremo lasciandoci andare.
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