All’ultimo saluto
Fadda Tonino
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Non è facile trovarsi qualcosa da fare quando,
non si sa come e quando andrà a finire questa storia,
quando da due secoli di mesi, infinite stagioni di inverni
ed altrettanti autunni si sono alternate,
e niente intorno, e niente nel mondo al di là dell’Oceano,
accenna a diminuire e tanto meno a cambiare!
Neanche un barlume di speranza, un accenno ad
un antidoto, per garantirci una possibile speranza!
Non mi si riesce più neanche a distinguere,
tra i bisogni reali e quelli che mi sono stati imposti,
non mi ricordo più neanche il rumore della pioggia
che dallo stesso tempo ha smesso anche lei di venirci
a trovare, sa benissimo del dubbio che ci perseguita,
ha visto anche lei troppe vittime innocenti cadere,
e noialtri dietro le finestre, senza riuscire a muovere
neanche un gesto della mano, per l’ultimo saluto!
Immagini che mi hanno spiazzato, sono diventato un
uomo di ghiaccio, non riuscirò più a muovermi da qui,
chiuso nel mio terrore, impossibilitato a muovermi,
non ho saputo dare una segno della mia presenza,
eppure ero all’altezza, io sono un infermiere in pensione,
a me non costava proprio niente, e
per loro io ero importante, e sento che questo peso che mi
scaturisce quasi miracolosamente mi accompagnerà fino a
quando busserò alla Porta di Pietro,
tutti quanti loro mi vedranno arrivare, ma di
certo non mi verranno a salutare baldanzosi e festanti,
come quando ci siamo lasciati per l’ultima volta,
sugli allegri carri di Carnevale!
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Fadda Tonino
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