Un consiglio prima dell’ultimo viaggio
Tra breve me ne andrò da questo mondo,
però vi giuro ... non mi perdo niente,
perché pian piano sta toccando il fondo
...ma in verità mi spiace veramente!
I popoli son pronti a far la guerra,
però nessuno muove mai un dito
al fine di salvare questa Terra
dall’odio che predomina agguerrito!
La solidarietà non trova pace,
si scontra con chi usa la violenza
e pur lottando in modo perspicace
s’arrende contro tanta prepotenza!
Su oltre sei miliardi di abitanti
moltissimi son fuori di cervello,
si sentono egoisti ed arroganti
e questo è un terribile flagello!
I giovani? Dovrebbero esser loro
i nuovi salvatori del Pianeta,
ma sono alla ricerca di un lavoro ...
e inoltre sono quasi sempre a dieta!
La Terra sta perdendo i suoi valori,
la gente sta vessando la natura,
son diventati dei violentatori ...,
inquinano persino l’aria pura!
Intorno non c’è un clima d’amicizia
e non c’è la parvenza dell’amore,
si nota un’atmosfera di mestizia ...,
mi sembra il labirinto dell’orrore!
Di seguito v’ho scritto un testamento:
cercate di salvare questo mondo
amandolo con vero sentimento,
seppure appare quasi moribondo!
Cercate di cambiare l’odio in pace,
l’invidia tramutatela in amore,
cercate quel rispetto più tenace
che porti la letizia in ogni cuore.
Vi sto lanciando validi messaggi
per far risollevare la speranza,
cacciate i tanti stòlidi selvaggi
sennò senza adeguata sorveglianza
la Terra sarà sempre trascurata
e finirà, purtroppo, in malo modo,
per questo che dev’esser rispettata
non fate che diventi un colabrodo!
L’amore per il mondo e per la vita,
l’amore per il prossimo in eterno,
è questa la ricetta più gradita,
altrimenti sarà un vero inferno!
Come vedete tramite i miei versi
ho ritenuto giusto d’avvertire
gli eredi per non farli sentir persi,
di fatto si potrebbero atterrire!
Vi lascio la patata più bollente,
ossia il mondo, triste e malandato,
cercate l’elisir più confacente
per non farlo morire disperato!
V’ho dato l’input, fatelo girare,
perché non voglio assistere al declino,
ma fate presto, ... me ne devo andare ...,
mi sta sul collo ... il fiato del Destino!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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