Quella notte d’amore scolpita nel cuore
“Dimentica stanotte! E’ stato solo
un attimo di grave debolezza,
non si ripeterà, ne puoi star certo,
desideravo un po’ di tenerezza!
Sei solo il mio autista personale
non ti creare strane idee in testa,
ti prego di voler dimenticare ...,
mi son lasciata andare a quella festa
.
ed un bicchiere in più ha fatto il resto,
ma mi sentivo triste nel vedere
le coppie che ballavano felici
mentr’io ero in preda al dispiacere,
.
perché con mio marito c’è la crisi,
suppongo c’abbia più di qualche amante,
non ti dovrei neppure confidare
questioni coniugali, è scioccante,
ma non andare a raccontarlo in giro,
vantandoti da fine seduttore,
sennò ti posso pure licenziare,
non voglio al mio servizio un guidatore
che non sa mantener la discrezione,
ricordati che sei un dipendente,
ringraziami per questa occupazione
ed in futuro ... tienilo presente!
Adesso riaccompagnami alla villa! ”
E Marco con la nota avvocatessa
s’avviarono al parcheggio per partire ...,
ma il giovane, con aria un po’ perplessa
rispose: “Non è mai successo niente!
Da parte mia ho già dimenticato!
Rimango sempre a sua disposizione
con un contegno ligio e riservato! ”
Sorrise Isabella, ma d’un tratto ...
portò le mani al petto e cadde al suolo,
fu Marco che s’avvide dell’infarto,
la mise a busto eretto rialzato
facendola tossire a più riprese,
per favorire la respirazione,
chiamò al cellulare l’ambulanza
per la particolare condizione ...
La donna venne subito operata
in condizioni quasi disperate,
in sala operatoria le assistenti
restavano dubbiose, sconsolate ...,
ma furono i solerti professori
a trarla in salvo con un intervento
dettato da bravura ed esperienza
e l’esito sconfisse lo spavento!
Mezz’ora dopo venne suo marito
che chiese a Marco com’era accaduto,
l’autista l’informò di quel malore
che d’improvviso è sopravvenuto ...
E Marco non si mosse mai dal letto,
vegliava il suo stato d’incoscienza
finché lei si riprese piano piano,
però non era ancora in efficienza.
Per prima cosa vide Marco in piedi
che l’osservava assai preoccupato,
lei gli sorrise con lo sguardo opaco
ed il cervello un poco ottenebrato.
Con il passare dei giorni stava meglio
e non sapeva come ringraziare
il suo valente autista personale
che s’è mostrato valido, esemplare!
Gli disse sottovoce: “Ti ringrazio,
sei l’unico che in tutta la mia vita
ha fatto un gesto veramente umano
donandomi la gioia più infinita!
Riguardo a quella notte devo dirti
ch’è stata favolosa, molto bella! ”
Entrambi si guardarono felici
e lui baciò la mano ad Isabella!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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