La tua terra
A coltivar m’avvio,
l’amata terra tua,
ahimè da allora incolta,
per involontaria scelta.
Esperienza non ho alcuna,
e vorrei che s’io sbagliassi,
mi prendessi per le orecchie,
e magari mi spronassi.
Al toccarla riconosco,
nel profondo i tuoi sospiri,
ove nasce la speranza,
che in silenzio tu mi ammiri.
All’innaffiar m’accorgo,
il tempo e la fatica,
son prezzi che paghiamo,
per poi donare vita.
Seppur a fede incerta,
ammetto una mia svista,
tu sei resuscitato,
dinanzi a quella vista.
Al ricordo tuo m’affido,
alla tua presenza credo,
e mi accorgo che ogni dì,
tra la terra ti rivedo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Amore per la Terra. Complimenti sf (Alberto De Matteis)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!