Invisible evil

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
mascherine per vivere senza infezioni. (emiliapoesie39)
Brava Silvia (Sara Acireale)
Intensa e suggestiva... un caro saluto Poetessa (Giacomo Scimonelli)
Complimenti cara e buona serata. (Vivì)
Bella ed apprezzata. Buona serata sf (Alberto De Matteis)
brava poetessa come sempre un bacione silvia SL (carla composto)
Complimenti Silvia, sempre bello leggerti! (Marinella Fois)
Commenti (7)
Con le mascherine siamo diventati tutti uguali. A volte stento a riconoscere la persona che porta la maschera, purtroppo dobbiamo convivere col nemico invisibile e bisogna adeguarsi. Gli sguardi sono tristi e attoniti, posssiamo soltanto sperare che l’intruso, così com’è venuto, adesso se ne vada. La nostra vita è cambiata radicalmente e, penso che anche in futuro, non sarà più la stessa. Versi ben stilati che ci danno il quadro della realtà attuale.
Ben descritto questo nuovo modo di rapportarci... se non estranei a noi stessi siamo come invisibili e estranei nel rigirarci tra la folla anche agli amici e ai familiari.
Questo male, invisibile e così terribile, ha stravolto la vita e per proteggerci non resta che indossare una semplice mascherina... una mascherina che nasconde i visi, che serve come protezione, contro un minuscolo nemico che si nasconde anche dentro i respiri... Restano gli sguardi... quegli sguardi stanchi e privi di energia. Occhi spenti che non trovano la forza per reagire e si abbandonano tra le braccia dell’incertezza e della paura... Una Poesia che descrive alla perfezione il dramma che stiamo vivendo... sensazioni che si possono solo condividere... Speriamo che passi in fretta questo periodo... Uhn testo molto apprezzato e coinvolgente
Le mascherine ci hanno accomunati tutti e per me è una sensazione inquietante. Sarà perché i volti coperti mi hanno sempre suggerito intenti oscuri e malvagi. Questa poesia mi ha riportato tutto il disagio provato io stessa nell’indossarla. Chissà quante persone, come me, vivono gli stessi disagi nel guardare gli sconosciuti che s’incontrano per strada. Versi che ho molto apprezzato Silvia.
Volti a noi già noti e conosciuti da tanto tempo, improvvisamente diventano degli sconosciuti, per via d’una mascherina che ha cambiato la nostra vita non solo privata ma, soprattutto, sociale. L’invisibile nemico ancora fa tanta paura e noi tutti sembriamo così lontani gli uni gli altri per il timore di contagio. Solo gli occhi si rendono visibili e cercano di trovare in quegli sguardi smarriti qualcosa che sia sicurezza per un futuro migliore. Una lirica stilata da mano e cuore sensibili e che ci porta a comprendere la fragilità umana, ma nel contempo la forza di reazione.
il tema sociale nel quale viviamo ben descritto in stupende righe di poesia...
Di questi tempi in cui la pandemia primeggia, non è facile convivere con le maschere, io stessa vado in crisi da mascherina. Versi che descrivono questo tempo!






