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Riflessioni 13 maggio 2020 · lettura 1 min · 482 letture

27/02/2020

Giuseppe Fulco 73 poesie pubblicate
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Fu ai miei profumatissimi vent’anni, e senza timor né taccio né mento, quand’ ebbi quel triste presentimento di non giungere indenne ai quarant’anni. Tuttavia, o vita che mal mi hai amato, sopravvivo ora ai miei morti più cari, a color cui del morir mai pensai. Voci, adesso, del fu dolce passato; E se il lor esilio arde tra le stelle io ancor, ove il vizio mi prende, mordendomi quest’ anima invecchiata che ricorda e cerca le ore più belle e se si duol o muor non si sorprende. Così t’amo. O vita che mal ti ho amata.
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Il titolo originale sarebbe: XXVII- II- MMXX ma, a quanto pare, il sito non riconosce i numeri romani. Grazie

L'autore
Giuseppe Fulco

Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella

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