Maledetto quel giorno
Maledetto quel giorno
tu scivolasti via
mi dicesti lui mi ama.
Ti negasti e il mio
orgoglio mi frantumò.
Vissi su scogli di luce nera,
come Giasone a Medea
non seppi dare certezze,
ti amai davvero terra mia.
Gelosa sei morta di gelosia,
duro è l’abbandono a Nasso
isola arida e infingarda
come in Arianna con Teseo
forte è la tristezza.
T’invaghì tanto pure Dionisio
atroce fu l’inganno,
di nuovo l’arcaica storia
l’uomo tradì la donna.
Ora tu come Arianna e Medea
rapita d’abbaglio anneghi
nella marea della rivalsa.
E’ l’aria della mia anima
che cerchi compagna
di ieri, saprò ancora
amarti come allora.
©
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