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Donne 16 maggio 2020 · lettura 1 min · 2720 letture

Il carnefice

Grazia Bianco 1110 poesie pubblicate
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Ho vissuto la quarantena prima che ci fosse naturale vita di un misera donna ogni cosa recintata ogni pensiero triturato parole senza suono lui il carnefice, presente ed onnipotente. Lo sguardo patetico di quello straccio desolante e senta futuro inginocchiata ai piedi di colui che amore credeva. Oggi la forzata quarantena ha riportato la melma in luce gli occhi impauriti osservano le mani tremanti coprono la bocca per non gridare basta il corpo non sopporta la pelle rossa dalle violenze il carnefice libero di agire schiaccia la donna che per amor si immolò!
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Grazia Bianco

Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..

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Coinvolgente... complimenti per l’efficacia (Giacomo Scimonelli)

Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli30 maggio 2020

Donne che spesse volte vivono in quarantena da molto tempo... l’obbligo di dover stare al chiuso con colui che non può non definirsi un mostro. Uomini mostri che annientano la dignità delle loro compagne... donne che sono anche le madri di figli innocenti che assistono impotenti al terrore... terrore che uccide la dignità di donne incolpevoli... donne vittime della follia inumana di uomini bruti e malvagi. Il sentimento non ha nulla a che fare con gli atteggiamenti persecutori e violenti... E non dimentichiamo le povere donne, che, per amore dei figli, restano accanto a queste belve. Una Poesia toccante e tristemente vera.