Sofferenza
Gabriella Giusti
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Dolentemente affranta or sono
nel corpo e nell’anima,
non più mi sei accanto mamma
mio dolce angelo
a darmi conforto,
ad asciugare le mie lacrime.
Rimpiango quel tempo lontano
quando bambina, nel mio letto con la febbre stavo
mentre tremavo o avvampavo di calore
la tua mano sulla mia fronte
m’accarezzava dolcemente,
momento godurioso.
Cullata su una nube dorata mi sentivo
protetta
amata,
il tuo immenso amore
mi guariva da ogni malattia
da quando mi hai lasciato e soffro, mi domando...
Chissà se ancor mi stai accanto,
se la tua mano m’accarezza
come lieve fruscio di vento
posandosi sulla mia fronte,
quanto vorrei sentir or ora
quella dolce sensazione d’amore,
che alleggeriva il mio dolore.
Mamma, mi sento avvolgere dal tuo profumo
sei qui ancora,
dammi coraggio
stammi accanto,
non andar via.
Sto qui figlia mia
non temere
ti resterò accanto
per tutta la vita,
fin quando sarà finita.
Grazie mamma
sarai sempre per me
profumo lieve di primavera,
zeffiro di vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
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