L’inganno
Si palesa all’improvviso l’inganno,
nelle promesse celate che non fioriranno,
in una astrattezza fatata che sembrava reale,
che nell’animo indorava del mondo il banale.
Sembravano premure le parole ripetute e distratte,
delle vere cure quelle frasi artefatte
ed ogni parvenza del bello
appariva vivace come fiore all’occhiello.
Basta così poco a disvelare un inganno,
nascosto, celato nelle rincorse in affanno,
sotteso alla vita e bandito al dolore,
disciolto all’imbroglio così a malincuore.
È l’animo ferito ma abbracciato alla speranza,
illuso o disilluso da una mentale vicinanza,
che cede all’inganno di una ragione a intermittenza,
che non palesa il dolore e non vuole interferenza.
Si chiude in un lampo quel cerchio intrapreso
ad alleviare frodi e dolori cosi... pressapoco,
che ha accompagnato quel tempo incostante,
avveduto nell’immaginato pur insensato e distante.
Ma è servito l’inganno, ha smascherato una rinascita,
accelerato e rincorso quella anelata ricrescita,
ricolmando l’anima di un abbaglio,
che ha palesato al mondo solo il meglio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
tutta in quartine magistrale segnalo like (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!