La confessione di una donna diversa
“Convivo con un giovane pittore,
però non m’accontento del suo amore,
perché, non c’è nell’organo maschile
qual senso dolce che ritrovo spesso
durante il compimento di un amplesso,
con la persona del mio stesso sesso!
...Parlare di un problema così chiuso,
è illogico, perché la discussione
sarebbe lunga e senza conclusione,
considerando il fatto soggettivo,
attinente al fenomeno affettivo,
che un essere, maschile o femminile,
soggiace all’esigenza del volere
e resta prigioniero del piacere!
Il sesso è quella sfera di cristallo
laddove ogni persona può vedere
il proprio desiderio che volteggia
nel vasto firmamento dell’amore,
cercando nel deserto sensoriale,
la pace del godere sessuale!
Perciò su certi aspetti della vita
emettere sentenze è poco serio,
perché non si può dare al desiderio
alcuna forma, ovvia e definita.
Son lesbica, ma trovo nel rapporto
tra donna e donna, molta compiacenza,
un senso di piacevole conforto,
che rende più tranquilla la coscienza
e mi riempie il cuore d’entusiasmo,
beffando l’ironia ed il sarcasmo,
mi districo tra il gaudio e lo spasmo
sciogliendomi con gioia nell’orgasmo! ”.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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