Sentire
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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È come se il tempo si fosse fermato,
mentre corri e ti affanni, ti guardi indietro,
ricercandoti nell’appartenenza di ciò che è stato,
che è, sempre sarà.
Ogni giorno si rivive un dolore,
quasi volessimo coccolarlo, sentirlo fino in fondo.
Il dolore è umano, prende una forma somigliante,
e punge e s’insinua negli angoli nascosti.
Lo avvertiamo,
quando è tempo di riposare,
ma l’anima si sveglia, dolce e sensibile,
si culla nella notte, abbracciata a lucide stelle
in mezzo al blu che tutto disconosce.
Anche il silenzio si fa limpido,
nessuna cura di sé,
panteistica visione dell’infinito
quasi sfiorato
in una goccia smeraldo che si dilegua.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella da piaggere complimenti (Alessia Cursoli)
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 maggio 2020
L’appartenenza non solo al nucleo familiare che di per sé è già un valore ma direi aggiunto se questo lo si trasporta nel vivere la quotidianità con fiducia e coraggio ai quali tutti possiamo attingere sull’esempio di altri.

