Le estati con i miei genitori
Salvo Scamporrino
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Seduto sotto un cedro,
mi perdo tra nuvole
e fiori di campo d’arare,
sognando dal cuore
nel ricordo che mai scordo.
Ed eccolo il mare calmo
di mille estati che furono
e la calda sabbia che riempie
giorni senza clessidra.
Ed ancora i sorrisi lievi
che vanno e vengono
da due anime gentili,
le loro ali protettive
m’avvolgono d’amore
e mi lavano la salsedine.
In quei giorni felici
non sapevo di adesso:
la vostra assenza
in un tempo senza fine
che la memoria non cancella.
Al giunger d’ogni estate,
ancora lo stesso cedro,
così ritorna vivida e reale
la vostra presenza in me
e negli eterei pensieri
che spaziano nei ricordi
delle onde sulla battigia
che cancellano le orme
che in me restano indelebili.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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