Il sorriso è sinonimo di serenità
Nella vita bisogna sorridere,
altrimenti si rischia di piangere
ed il pianto danneggia lo spirito
e ci rende apatici e cinici!
Il sorriso d’altronde è simpatico
e contagia coloro che guardano
e così l‘atmosfera si anima
d’un‘intensa gradevole cràpula.
Meglio ridere fino allo spasimo,
il sorriso ci penetra l’animo
e ci rende più vividi e teneri,
con un grande ottimismo socievole.
E la bocca si mostra incantevole
con un fascino alquanto lodevole,
se nel cuore alberga quel magico
e magnifico riso benevolo.
Tutto il mondo dovrebbe sorridere
per cambiare la vita dei popoli,
tramutando ogni odio nel dialogo
per un viver più libero e magico.
E’ per questo che supplico il prossimo
di guardare a un futuro più vivido
con un animo puro e benevolo
senza belliche lotte inutili.
Sorridiamo alla vita sfuggevole,
all’amore ch’è un dolce incantesimo
e ci rende felici e romantici
con la musica che invade l’anima.
Mentre il pianto è sempre sgradevole,
ci trasforma il tempo in un vivere
tenebroso con danno sensibile
per l’aspetto che appare spregevole.
Non abbiamo bisogno di lacrime
che danneggiano il nostro fascino,
non vogliamo sentirci sarcastici,
preferiamo apparire magnifici.
L’esistenza col pianto è sfuggevole,
le giornate diventano pessime,
dentro il cuore si forman le nuvole
e ci bloccano ciò ch’è lodevole.
Non possiamo restar sempre succubi
del dolore e sentirci colpevoli,
tutto ciò ci può rendere vittime
d’un orribile, cinico epilogo.
Se la schiena trasmette dei brividi
che ci danno scorrevoli spasimi,
non restiamo sul ciglio del baratro,
ma cerchiamo un rimedio autentico.
Con il pianto non siamo più vigili,
ci lasciam sopraffare ed il seguito
è soltanto mancanza di scrupoli
che ci fanno sentire nostalgici.
Meglio dunque pensare al carattere,
altrimenti diventa irascibile,
senza stimoli dolci ed amabili
il morale diventa invivibile.
E per chiudere tengo a ripetere
che bisogna ogni giorno sorridere
per gestire il nostro giocattolo
ch’è di carne e non vuol certo piangere.
Sorridiamo a coloro che ci amano
e ci rendon la vita più stabile,
sorridiamo, godiamoci il giubilo
e restiamo degli esseri semplici.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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carla vercelli26 maggio 2020
Notevole elogio del sorriso. Sia a livello personale, sia a livello sociale è una manifestazione e un propulsore di serenità. Può diventare addirittura, come decantano i versi, un segno di fratellanza fra i popoli. E in questo momento si sente veramente il desiderio di un sorriso "universale". Molto apprezzata!
