Cronaca della nostra vita quotidiana
Il lunedì è il giorno più pesante,
perché il precedente è stata festa
e quando si ritorna a lavorare ...
c’è il solito, ... tremendo mal di testa!
Si resta ancora con il giorno prima,
domenica, che bella gita al mare
con quelle dolci femmine in costume
che muovono la voglia di “giocare”.
Il martedì diventa impegnativo
per gli ordini del proprio direttore
che non ammette il minimo ritardo,
la produzione è il compito peggiore!
Comincia a subentrare la fatica
che si presenta in forma fastidiosa
con il pensiero d’altri cinque giorni
da lavorare, smania perniciosa!
Mercoledì si svolge con pazienza
e si procede quasi con timore,
però c’è la famiglia sulle spalle,
...allora si ragiona con il cuore.
A testa bassa, quasi controvoglia
si lascia che trascorra la giornata
per ritornar la sera verso casa
e ritrovar la pace tanto amata.
Il giovedì s’affronta con coraggio,
perché la settimana si fa corta,
un sacrificio con soddisfazione
e quindi non c’è più la luna storta!
S’arriva a sera sempre col pensiero
che il venerdì, pur lungo ch’esso sia,
al termine di altre otto ore
dovrà per forza usar la cortesia
d’andare a dar fastidio a qualcun’altro,
sennò si prende un calcio nel sedere,
la settimana l’abbiam lavorata
abbiamo tutti il lecito dovere
di lasciar spazio al sabato pel quale
è pronto quel programma succulento ...,
la gita con i propri familiari,
week end di lusso nell’appartamento
de la villetta posta in riva al mare,
in quella pace si ritempra il cuore
e finalmente con la pancia al sole
godersi quel magnifico splendore!
Che bello stare lì su quella spiaggia
con la consorte insieme coi bambini,
mentr’io tranquillo resto ad osservare
le splendide ragazze col bikini.
La tintarella tanto per gradire,
il pranzo sotto il solito ombrellone,
la pennichella in pieno pomeriggio
e poi ... in pizzeria per tradizione.
Domenica mattina tutti al mare
al fine di godersi il solleone,
però la spiaggia libera è strapiena,
si nota una pazzesca confusione.
Famiglie intere che fan conoscenza,
coi figli che stan sempre a litigare,
la spiaggia si riempie di bagnanti,
è festa, ... son venuti tutti al mare!
Al tramontar del sole la tristezza
s’infiltra nuovamente dentro al cuore,
perché il lunedì è maniacale,
ci mette stress, si vive nel terrore!
Aspetteremo altri cinque giorni
e poi di nuovo qui per coronare
il sospirato fine settimana
con l’ennesima fuga verso il mare!
Week end per soddisfar le nostre membra!
...Le ferie son l’attesa più vorace,
perché d’estate è forte il desiderio
di stare un mese intero in santa pace!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Franca Merighi2 giugno 2020
Quest’anno riusciremo a goderci il fine settimana al mare? Oppure avremo il timore di chiunque si avvicini a noi e la presenza del "Coronato" ci guasterà la festa? Intanto prepariamo le mascherine, la tintarella non sarà "integrale"...
