Pescatore

meraviglia, la luce che filtra tra le propaggini verdi,
ognuna danza e conta novelle, felici lassù,
saranno loro ad accarezzare il refolo che le accompagna?
donano versi di leggera natura;
In basso ronza un bombo, s’accoppia felice nel gineceo,
è l’avviso che ritorna l’ancella primavera,
quante parole negli alberi in fiore,
quali versi nei suoni del bosco;
Spiaggiato mi sento cullato dalla risacca,
mi accompagnano il rumore del mare e l’odore del sale,
mentre all’orizzonte sogno di paesi festosi,
il pescatore getta le reti e raccoglie speranze;
Anche il più piccolo rivolo chiaro è nota di dolce frescura,
porta con sè piccoli ciottoli, gli abitanti sguazzano gioiosi,
scende a valle con l’impeto fiero, tortuoso il cammino si snoda,
ed all’arrivo stanco, sfinito racconta al suo mare tutta la lirica che ha.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Danilo Tropeano5 giugno 2020
"il pescatore getta le reti e raccoglie speranze" ... coinvolgente apprezzatissima poesia per immagini e profondi contenuti evocati.
