Un padre richiamato al proprio dovere
“T’ho regalato tutta la mia vita!
Che cosa vuoi di più si può sapere?
Adesso pensi solo a Margherita,
tua moglie, invece, non la puoi vedere!
Non sono la bandiera dell’amore
che sventola davanti ad ogni amante,
son sempre stata ligia nell’onore,
è l’unico piacere più importante!
Mi vuoi lasciare? Bene vai con ‘quella’,
ti faccio fare pur quest’avventura,
sarà soltanto un’altra scappatella ...
e, poi, ritorni, qui con la paura!
Ti sei invaghito d’una maggiorata
e vuoi abbandonare la famiglia?
Pensaci bene! E’ solo una sbandata,
che cosa gli dirai a nostra figlia?
Che sei partito ancora per lavoro
e tornerai fra quattro o cinque mesi?
Non hai davvero il senso del decoro,
stavolta non ci sono malintesi,
non voglio nulla e se te ne vai
non torni più, è l’ultima avventura!
In casa, tu, non ci rientrerai,
perché farò cambiar la serratura! ”
Concluse lei e lui andò pian piano
a salutare la sua figlioletta ...
...Però avvenne un fatto molto strano ...,
non era nel suo letto Elisabetta,
la sua figliola, undicenne, bionda,
che di nascosto aveva contestato
la discussione alquanto furibonda
dei genitori in tono esagitato
e con la condizione ormai decisa
di separarsi! Presa dal timore
per quella realtà non condivisa ...
aveva scelto un gesto di clamore!
...Il padre vide la finestra aperta
e, sotto, l’automezzo dei pompieri.
Gli fecero notar della scoperta
che prese ad agitar nei suoi pensieri.
Elisabetta, in pianto, impaurita,
in piedi, su uno stretto cornicione,
guardava giù, la faccia inorridita ...,
in piena crisi. In quella situazione
il padre spaventato dalla scena,
con la figlia distante qualche metro,
le disse: “Adesso vengo, stai serena,
così ti prendo e ti riporto indietro! ”
Un vigile a mo’ d’altoparlante,
gridò: “Il cornicione può crollare
con il suo corpo atletico, pesante,
non reggerà, ... ci lasci lavorare! ”
In quel momento venne la consorte
che appena vide la fanciulla scossa
e preda d’un pericolo di morte,
le disse di non fare alcuna mossa!
Il padre ansioso chiese alla figliola:
“Non muoverti, ma spiegami il motivo! ”
Elisabetta, con un nodo in gola,
rispose: “Tu sei il padre più cattivo!
Se non t’importa nulla di tua figlia
che cosa ci sto a fare in questa vita?
Adesso non ho più la mia famiglia,
per questo che la voglio far finita! ”
Rispose il padre: “Io ti voglio bene! ”
ed abbracciò la moglie con affetto ...,
...il sangue gli scoppiava nelle vene!
Elisabetta, in modo assai imperfetto,
s’avvicinò nei pressi del balcone
e lui la sollevò come un fuscello,
la strinse forte, in preda all’emozione
ed evitò ... quell’intimo flagello!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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