Dolor ante lucem
Divine Negation
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I rovi dell'Eden disegnano vecchi alberi
Fermi come monumenti di un antica era
Passati per l'eterno rumore della luce
Testimoni di uno stigma immortale
Il vuoto dipinge il mare color scarlatto
Mentre rimango fermo sulla porta dell'eternita'
Con gli occhi pieni di niente
Vedo le strade trasformarsi in pioggia
Quando la terra avra' ricoperto
Il sentiero delle nostre sensazioni
Rimarra' solo il silenzio
Abitato dai corvi sulle colline distanti
E quando il cielo bruciera' di un fuoco porpora
E la terra tremera' sotto i miei piedi
Di tutto questo non saprai niente
Volero' in alto guidato dagli angeli
O cadro' inesorabilmente nell'abisso.
©
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Commenti (1)
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Zima11 gennaio 2008
il dolore prima della luce... un testo che mi ha colpito fino ad inumidirmi gli occhi... apocalittico, oscuro eppure ha una chiusa di speranza... la speranza della fine, definitiva..volare o cadere nell'abisso. come a dire che per poter gioire si deve necessariamente provare dolore, morire e rinascere... un'immagine in particolare: ” Vedo le strade trasformarsi in pioggia”, come a liquefarsi e nello stesso tempo essere eteree, scomposte in gocce d'acqua nel nulla. ma tutta evoca fortissime emozioni, almeno per me...

