Quando c’è l’amore l’età non conta
“Tra poco chiamerò la polizia!
Mi sta importunando da più giorni!
Mi segue ed ora gira intorno casa,
adesso se ne vada! E non ritorni!
Mi vuole derubare? Ha scelto male,
son vedova e m’arrangio a lavorare,
ha sbagliato indirizzo, se ne vada,
non ci sono valori d’asportare! ”
Gridò Marisa a quello strano intruso
che la guardava alquanto intimorito,
il quale le rispose: “Chiedo scusa,
lo so che ha già perduto suo marito
e mi dispiace tanto, ma non sono
il delinquente che lei sta pensando,
mi sono innamorato ed ho paura
d’avvicinarla, a volte mi domando
se sto facendo un’azione folle,
per questo che la guardo, ma a distanza,
però mi piace molto, glielo giuro!
Comprendo questa sua intolleranza
dovuta al fatto che non mi conosce
e giustamente m’ha stimato male,
sentire l’ombra d’uno sconosciuto
...è ovvio che sia poco naturale!
Mi chiamo Mario, sono un impiegato
di banca in un paese qui vicino,
ho dei parenti qui nella sua zona,
m’han parlato d’un essere divino ...,
la mia curiosità s’è fatta ansiosa
e quando che l’ho vista m’ha colpito
ed il mio cuor s’è messo a galoppare,
sembrava irrefrenabile, impazzito!
Mi scuso per averla importunata,
io sono un uomo onesto e assai corretto,
ma in questa situazione ho agito male
dovevo presentarmi con rispetto,
però la timidezza mi bloccava ...!”
La donna incerta, non per il sermone
che in fondo le sembrava assai sincero,
ma per la sola preoccupazione
di esser sola in casa e non poteva
fidarsi d’un soggetto sconosciuto,
così s’avvicinò al cancelletto
per dialogare in modo risoluto.
Il giovane riprese: “Mi dispiace
averle reso un senso di paura,
ma non sapevo come contattarla,
capisco che si sente un’insicura ...
di questi tempi ..., ma volevo tanto
conoscerla ed entrare in confidenza,
son scapolo e mi piace da morire,
mi sento intimidito in sua presenza! ”
Marisa disse: “E’ meglio parlar chiaro,
non è di qui, non so nulla di lei,
pertanto non ho il minimo interesse,
ne ho già tanti ... di problemi miei! ”
Il giovane restò davvero male,
le diede il suo biglietto personale
e se ne andò stringendole la mano.
Ma la risposta fredda, un po’ brutale
toccò Marisa che provò rimorso,
più tardi prese in mano il cellulare
e lo chiamò dicendo: “Scusi Mario,
son stata brusca, mi vuol perdonare?
Non so nulla di lei del suo passato,
ma diamoci del tu, ... se vuoi venire
t’invito a cena solo per parlare,
son più vecchia di te, mi fai sentire
in preda a dei rimorsi di coscienza! ”
Rispose Mario: “Quando c’è l’amore
l’età non conta, contano soltanto
i sentimenti, l’anima ed il cuore! ”
La sera a cena, Mario con Marisa,
mangiando e sorridendo in confidenza
capirono che c’era un’attrazione
nonostante l’età ... di differenza
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Altra grande e bella storia sf. (Alberto De Matteis)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!