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Riflessioni 20 giugno 2020 · lettura 3 min · 1337 letture

Una breve parola dal grande significato

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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I popoli nel mondo sono tanti, di razza bianca, gialla oppure nera, ognuno ha una politica diversa racchiusa in ogni vigile frontiera. Nascosti nei confini nazionali, gelosi della propria religione, nonché della cultura, della lingua e della loro antica tradizione. Bandiere dai colori più svariati issate sui pennoni della gloria, coi loro eroi c’hanno immortalato le pagine più belle della storia. Confini come un muro virtuale, così in Palestina ed Israele c’è l’odio ch’è congiunto con la morte e il miele, spesso, si tramuta in fiele! Un odio tramandato nel passato che oggi ha superato il punto estremo, un astio veramente disumano con le popolazioni già allo stremo! Da Nord a Sud, nei Cinque Continenti si notano parecchie differenze, non solo a livello di mercato, ma in quello che riguarda le incombenze. ...In tutti questi versi precedenti soltanto una parola non figura, eppure resta quella più importante che vive sempre in preda alla paura! I popoli non sanno che la pace s’ottiene solamente col rispetto dovuto agli altri popoli del mondo e non con la cultura del sospetto! La pace è astratta, non si può toccare, però ci rende splendida la vita e fa sentire i popoli felici perché la pace è libertà gradita! I popoli lo sanno, ma nessuno s’impegna a divulgarla al mondo intero, ognuno resta chiuso nel suo guscio lasciandola vagare nel mistero. E’ una parola magica la pace, è quella che propone al cittadino di vivere in totale indipendenza lontano dalla guerra e dal declino! Son solo quattro lettere, ma dietro c’è l’importanza vivida ed umana, la vita va gestita con la pace, sennò diventa triste e disumana! Infatti viene spesso violentata da popoli aggressori sempre pronti che usan la violenza ed il terrore pei propri, nazionali, tornaconti! Parola molto breve, ma sublime che merita il rispetto generale, ma l’uomo sempre avido, arrivista, l’ignora per incuria naturale! Laddove non c’è pace c’è la guerra con tutte le dovute conseguenze, politiche di morte e distruzione che sottopone il mondo a sofferenze! I popoli, purtroppo, sottomessi si vedono negare ogni consenso, diventan schiavi dell’altrui potere struggendosi e celando ogni dissenso! Ma quelli che si godono la pace e vivono la libertà reale si sentono felici e soddisfatti, esultan con la gioia nel morale! E chi, purtroppo, ancora non conosce la vita sotto il segno della pace, patisce i drammi della sua nazione che non riesce ad essere mordace!
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La parola pace viene spesso ignorata nel mondo eppure la pace è sinonimo di vita, altrimenti c’è solo la sofferenza del popolo che senza un futuro preciso e positivo si fede costretto a fare immani sacrifici. Le famiglie risultano scontente, il tutto si trasforma nell’illusione di una vita sconcertata e senza un domani sicuro che influisce sul morale delle persone, la pace è tutto, è sinonimo di serenità, di voglia di vivere e di credere in se stessi.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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