Una breve parola dal grande significato
I popoli nel mondo sono tanti,
di razza bianca, gialla oppure nera,
ognuno ha una politica diversa
racchiusa in ogni vigile frontiera.
Nascosti nei confini nazionali,
gelosi della propria religione,
nonché della cultura, della lingua
e della loro antica tradizione.
Bandiere dai colori più svariati
issate sui pennoni della gloria,
coi loro eroi c’hanno immortalato
le pagine più belle della storia.
Confini come un muro virtuale,
così in Palestina ed Israele
c’è l’odio ch’è congiunto con la morte
e il miele, spesso, si tramuta in fiele!
Un odio tramandato nel passato
che oggi ha superato il punto estremo,
un astio veramente disumano
con le popolazioni già allo stremo!
Da Nord a Sud, nei Cinque Continenti
si notano parecchie differenze,
non solo a livello di mercato,
ma in quello che riguarda le incombenze.
...In tutti questi versi precedenti
soltanto una parola non figura,
eppure resta quella più importante
che vive sempre in preda alla paura!
I popoli non sanno che la pace
s’ottiene solamente col rispetto
dovuto agli altri popoli del mondo
e non con la cultura del sospetto!
La pace è astratta, non si può toccare,
però ci rende splendida la vita
e fa sentire i popoli felici
perché la pace è libertà gradita!
I popoli lo sanno, ma nessuno
s’impegna a divulgarla al mondo intero,
ognuno resta chiuso nel suo guscio
lasciandola vagare nel mistero.
E’ una parola magica la pace,
è quella che propone al cittadino
di vivere in totale indipendenza
lontano dalla guerra e dal declino!
Son solo quattro lettere, ma dietro
c’è l’importanza vivida ed umana,
la vita va gestita con la pace,
sennò diventa triste e disumana!
Infatti viene spesso violentata
da popoli aggressori sempre pronti
che usan la violenza ed il terrore
pei propri, nazionali, tornaconti!
Parola molto breve, ma sublime
che merita il rispetto generale,
ma l’uomo sempre avido, arrivista,
l’ignora per incuria naturale!
Laddove non c’è pace c’è la guerra
con tutte le dovute conseguenze,
politiche di morte e distruzione
che sottopone il mondo a sofferenze!
I popoli, purtroppo, sottomessi
si vedono negare ogni consenso,
diventan schiavi dell’altrui potere
struggendosi e celando ogni dissenso!
Ma quelli che si godono la pace
e vivono la libertà reale
si sentono felici e soddisfatti,
esultan con la gioia nel morale!
E chi, purtroppo, ancora non conosce
la vita sotto il segno della pace,
patisce i drammi della sua nazione
che non riesce ad essere mordace!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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