Quando mi parli dei tuoi segreti

Quando mi parli dei tuoi segreti
sento che in me, si risveglia una gemma,
un pugno di carne chiamato cuore
e ad ogni passo che fai, ad ogni parola
questa sussulta come se si svegliasse dal sonno
e si ricorda di cose lontane, di giorni scritti nel tempo
della memoria, del risveglio e dell’amore.
Quando ti spogli l’anima e ti riveli
quando si vedono le ferite, e i colori
quando sei più vera di un tramonto infuocato
quando dentro di te si risveglia l’estate
e l’acqua scorre piano, dolcemente
quando i pesci dormono di notte
e le parole viaggiano come i pensieri.
Io t’amo, t’amo come non saprei mai amare
t’amo come la foglia ama il sole
come il mare ama il suo orizzonte
t’amo come i girasoli che seguono la luce
come si ama la pace quando c’è la guerra
cosi t’amo, non conosco nessun altro modo d’amare
come le radici profonde che nessuno vede
come la primavera, che dorme
nel più freddo degli Inverni, io t’amo.
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Commenti (1)
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Paola Segatto21 giugno 2020
"un pugno di carne chiamato cuore", cosi’ duramente si esprime l’Autore in questa che doveva essere una poesia d’amore. Il cuore sembra essere, qui chiamato "un pugno di carne", la poesia mi ha destabilizzato creando nel lettore una specie di "crampo" al cuore. Certo se l’autore voleva lasciare un’emozione forte e "angolosa" ci è riuscito. Si denota l’Autore in un punto cruciale d’animo. Però dai, complimenti.
