Tutte le teste del mondo, Ominiumus capitibus Mundi

Madre di tutte le prostitute sulle acque seduta, i re hanno goduto e fornicato con te, gli abitanti della Terra si sono ubriacati del vino immondo,
in groppa alla bestia scarlatta, alzi la coppa dell’ira di Dio;
Nessuna carezza, psiche t’affronta senza timore,
anche i serpenti che addosso ti porti ritraggono le teste
Ascolti la musica, Orfeo ti addomestica, molli la guardia,
nell’Ade si addentra, Euridice lo aspetta;
Sfortunato il giorno che Eracle incontrasti, lui non ti uccide, è il più forte tra voi, è stato Euristeo a toglierti il fiato;
Come tua sorella, policefala bestia, l’Idra immortale, metti paura mastino triteste;
Caro amico mendace tutta la vita, animale ettacefalo, nessuna funziona, cieco all’amore mai conosciuto ...
...Solo ladro di chimere, bestia scarlatta ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!