Fruscii di luminanze
Ecco, mi regalo un solstizio:
sono qui, fammi la mia estate
che io non manco d’Autunno
che s’invera di rose e senno.
Guizzi di crepuscolo su cieli verdi
che chiusi nel grembo invocano cicale e acquarelli...
mi verrete a cercare, fruscii di luminanze,
prima che la squilla si dipani in esilio tra le stelle?
Il mio nome è Lia e muovo parole. Sì.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima e... (Francesco Falconetti)
...parole mosse con grande capacità (Rita Stanzione)
Muovi parole con grandissima arte. Beautiful!! (Salvatore Pintus)
Avrei voluto farti io un regalo simile, brava... (Carmine Ianniello 1)
Veramente stupenda, complimenti (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (2)
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Annamaria Gennaioli25 giugno 2020
Bellissima. Come acqua cristallina investe e ci avvolge, ci resta addosso. L’estate è la stagione migliore, ma senza le altre non si apprezzerebbe.
Salvatore Pintus25 giugno 2020
Grandissima esaltazione dell’armonia onomatopeica. Lia da perfetta affabulatrice ci introduce in un contesto di grande musicalità, incidendo con grandissima abilità su un racconto evocativo e introspettivo nel contempo. Fruscii di luminanze piace quanto una rabona di Zico. Fantasmagorica proiezione ortogonale di sogni e bisogni. Per dirla con paperino CLAP CLAP

