Trentasette anni di logorio

Quindicenne e sognatrice
uscisti di casa come sempre
per le tue lezioni di violino...
ignara di quanto stava per accadere.
Mi telefonasti per dirmi che
avresti fatto tardi...
forse sapevi già che non
saresti più tornata...
qualcuno ti aveva adescata
facendoti credere che i tuoi
sogni si sarebbero presto realizzati...
da lì il buio...
un susseguirsi di voci si è
alternato in questi lunghi anni
senza darci tregua...
varie ipotesi si sono alternate
su di te...
dove sei? La tua famiglia si è
distrutta dal dolore nel cercare
una risposta che forse mai avrà...
parte di loro è volata in cielo
arrendendosi a questo male oscuro...
Sono rimasto solo a difenderti
e mai mi abbatterò finché non
saprò chi ti ha fatto del male
chissà se sei conscia del nostro dolore...
se ti ricordi di noi...
ovunque tu sia sappi che
ti ameremo anche a distanza.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale23 giugno 2020
Un fatto di cronaca avvenuto trentasette anni fa, ricco di incognite e ancora con tanti punti oscuri, nessuna luce è stata fatta. Ho sempre pensato che non è trapelato nulla perché ci sono di mezzo poteri forti che magari non conosciamo e che fanno pressione per non fare emergere la verità. È impossibile eseguire delle indagini quando tutto viene sepolto sotto un cumulo enorme di "macerie". Intanto i famigliari della ragazzina ancora aspettano che venga fatta giustizia.
