Aveva il cuore oppresso da un problema
“Se cerco di baciarti mi rispondi
che sei nervosa, che non provi niente,
hai troppi spasimanti sempre intorno
e che non vuoi impegnarti seriamente.
Va bene, ho capito, ... me ne vado,
non posso perder tempo inutilmente
con te che ti rifiuti a darmi un bacio
e mi respingi in modo sconveniente! ”
Così gli disse Sergio contrariato.
Rispose Sonia con parole chiare:
“Mi spiace Sergio, sono assai sincera,
restiamo amici, su, non t’arrabbiare!
Un’altra si sarebbe già concessa
all’uomo quand’è in preda al desiderio,
ma io non son quel tipo di ragazza,
per me l’amore è un sentimento serio!
Ti sto dicendo questo perché in casa
da tempo si consuma un parapiglia,
il clima è diventato esasperato,
mio padre vuol lasciare la famiglia
per una donna alquanto dissoluta
che l’ha completamente sottomesso,
per ora sono solo scappatelle
naturalmente vincolate al sesso!
Mia madre è andata pure a casa sua
per dissuaderla a proseguir l’inganno,
però non è riuscita nell’intento ...
e dice che mio padre ... è un gran tiranno!
Comprendi adesso perché nell’amore
non posso ritenermi acconsenziente?
Voi uomini cessata l’attrazione
cambiate strada in modo irriverente! ”
Ma Sergio replicò: “Fammi il favore,
puoi darmi l’indirizzo dell’amante?
Possibilmente pure il cellulare ...,
ho in mente un qualche cosa di galante! ”
Rimase un po’ dubbiosa la ragazza,
ma gli promise che la sera stessa
sarebbe stata in grado d’esaudire
la sua richiesta pur s’era perplessa!
E Sergio studiò bene la faccenda
e poi passò all’azione risoluto:
spedì un cesto con le rose rosse
all’indirizzo appena ricevuto.
In seguito inviò a quella donna
messaggi assai invitanti al cellulare,
così pian piano entrò in confidenza
al punto di poterla poi incontrare.
Fissò l’appuntamento al ristorante ...
la donna s’inventò la scusa adatta
per l’altro uomo che restò dubbioso
perché già presagiva la disfatta
del loro amore, la seguì nell’ombra
e quando vide la sua bella amante
sedersi faccia a faccia con quell’altro
esplose in una rabbia delirante
chiamandola “puttana” tra la gente
e se ne andò lanciandole invettive!
Fu Sergio, occhiali scuri e mascherina,
che la calmò con frasi persuasive.
Tre giorni dopo Sonia chiamò Sergio,
perché la sera il padre stava in casa,
il clima famigliare era diverso
e lei sentiva l’anima pervasa
da grande affetto e un senso di passione
per Sergio e si sentiva assai gelosa
per via di quella donna conosciuta
in quella situazione fantasiosa.
Appena si trovarono di fronte
la giovane gli disse: “D’ora in poi
non siamo amici, ... siamo fidanzati,
perciò mi puoi baciare quando vuoi! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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