Non che basti un po’ di fede

Contro il virus prega il prete
mentre il diavol se la ride:
“Dite, dite ... ma diffido!
Fanno un baffo croci e affini
salamelecchi coi soldini
di bigotte, e cotte in pizzi, tiritere.
Né mi toccan le moine,
cuori affranti e dolor veri
di ginocchi sopra i ceci.
Non conformi al postulato
ma se non compiuti fatti ...
sarò grasso a vostre spese!
Ché, ora stanco pure Cristo
non vuol più restare al gioco
di chi in fede froda, o intriga.
Perciò più non scendo a patti:
né vi salveran mea culpa,
e in funzioni cori e riti.
Son motteggi i vostri oremus,
baci e strusci su ogni gesso
soffocato in fiori e ceri!
tra gli incensi preci e pianti
a implorar del mal la fine,
sciagurati cuori affranti ...
Ma non c’entro, io demonio,
soli foste a procacciare...
domandate a santi e affini!
Peccatore è nato il mondo
sano solo l’un su mille
ch’e un pentito e si fa santo.
E ora, caldo o freddo il tempo,
niente stoffe né distanze ...
E in inferno siamo in tanti!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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