Solo per rispetto!

Suadente mi sorride occhio dipinto:
un’altra gonna a idoleggiar s’aggiunge:
son cuori accesi che mi si contendon ...
“Ma cosa mai le faccio a queste donne!”
Soavi sguardi ignoro, accarezzanti
ovunque intorno, dolci e seducenti,
mi assediano seguendo il movimento:
Son venti, trenta o quanti ho in dosso di anni ...
Io prima cieco, e poi credendo abbaglio
quando sul fior quell’api, o cani all’osso,
in dubbio se fra tante io sì conteso
o se preda allo scherno, e ritenuto...
Io sono perché penso, e dunque piaccio! ...
però smarrito chiedo:” E mo‘, che faccio?”
È tardi, a riscattare ogni astinenza ...
ristori, alberghi... ed io non ho esperienza,
non lesinar finanze e ben curato ...
Pur come nulla fosse è mia consorte!...
ed io, pensando, forse ignora il rischio,
mostrai quanto talento appalesasse
in certi eventi un evidente segno.
Torte le labbra strinse e spalle in alto,
come se il vol spiccasse, gioia in volto
e un lieto, strambo chiocciolìo nel gozzo:
“ Sì sbrindellato, logoro ed esausto...
Ma è solo per rispetto! non capisci?”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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