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Sociale 10 luglio 2020 · lettura 3 min · 1257 letture

Siam diventati un mondo di sconosciuti

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Cammino con la maschera sul viso e non ne riconosco più nessuno di quelli che s’incontrano per strada, però ne vedo sempre più di uno ch’è privo della giusta protezione e solo allora muovo ad un saluto, ma lui mi guarda in un modo strano ..., scambiandomi per uno sconosciuto! Infatti se mettiam la mascherina coprendoci dal naso fino al mento scompare tutta la fisionomia ed oscuriamo il riconoscimento! Io abito in un piccolo paese e molto spesso vado sul balcone, saluto tutti i miei compaesani con gesti di gentile educazione! Però da quando c’è il coronavirus e passano con quelle mascherine, adesso non riesco ad inquadrarli, è veramente un rebus senza fine! In tante piazze fanno la movida sprovvisti d’ogni minima accortezza, s’abbracciano ballando all’impazzata, mettendo a rischio l’altrui sicurezza! In che mondo viviamo? Siam davvero degli esseri con tanto di cervello? Dobbiam guardarci dentro la coscienza per non finire ... carne da macello! Il virus ci controlla ad ogni istante, è sempre pronto a entrare in piena azione, non sta aspettando gli ordini dall’alto, contagia senza sollecitazione! Ma molta gente ancor non vuol capire che siamo tra l’incudine e il martello, dobbiamo agire come si conviene, sennò cadiamo dentro al suo tranello! Perciò ci son le regole ben chiare, se poi mettiam la testa nella sabbia vuol dir che non abbiam capito niente, ...è meglio se restiamo chiusi in gabbia! Il mondo è tutto un virus contagioso, l’America e il Brasile son colpite da critica emergenza sanitaria, s’impongon le attenzioni più infinite! La mascherina ci protegge il volto, però ci vuole pure intelligenza al fin di sopperire a quel contagio che ci sta rovinando l’esistenza! E’ meglio prevenire che subire! Sappiamo bene quello ch’è successo tra marzo e maggio chiusi dentro casa, quei morti ancor ce li portiamo appresso! Dobbiamo agir con molta diligenza ed attenerci scrupolosamente agli ordini del Centro Sanitario, sennò saremo un popolo incosciente! Mettiam la mascherina ed osserviamo la debita distanza fra persone, non ci facciamo prendere la mano dall’entusiasmo della ribellione! Il compito del virus ci riguarda personalmente anche pel futuro, perché i nostri figli hanno diritto a un vivere gradevole e sicuro! Lottiamo ogni momento della vita per dare sicurezza all’avvenire, se invece siam colpevoli confessi ... sappiamo bene come andrà a finire! Il virus non s’arrende e noi neppure, dobbiamo dimostrargli fermamente che siamo ben decisi a contrastarlo ... per vincerlo ... definitivamente!
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I morti nel mondo non si contano più, ogni giorno sono migliaia i deceduti, vittime innocenti di una pandemia che non accenna ad arrestarsi. Stiamo vivendo una guerra sotterranea mondiale di cui non sappiamo il colpevole, ne come respingere il nemico invisibile, siamo alla mercé di un contagio misterioso in tutto il mondo, in America e in Brasile sta toccando vertici impensabili, vittime a non finire ogni giorno, una strage continua. Speriamo solo che una volta raggiunto il massimo si calmi e rientri nel suo alveare.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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