Femminicidio (ancora uno)
Salvo Scamporrino
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S’alza un grido che squarcia la notte
s’alza un dolore
che penetra le vie d’una città silente
e squarcia il cuore.
Scende il sangue da una brutta ferita
scende una lacrima
che bagna i canali d’una città asciutta
e ferisce l’anima.
Cuore di femmina dall’anima triste
ha perso l’amore
l’ha perso nell’ultimo suo singhiozzo
nel crudo furore.
S’alza la voce che non vuol soffrire
s’alza nel vuoto
d’una solitudine che s’è perduta
nel destino ignoto.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
letta con piacere, complimenti! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois15 luglio 2020
Versi e immagini che fanno tremare il cuore, quando l’uomo imparerà a rispettare la donna?

