Scelta di riflesso
È un albero massiccio
incline ad ospitare i miei pensieri,
oltre quel momento di capriccio,
slancio verso l’alto i desideri
come i tanti rami intrecciati,
tra le foglie a scomparsa dilatati.
Induce, l’ombra di quel legno,
col viso sollevato verso il cielo,
a non avere alcuna fretta
nell’incorniciare quel disegno,
trasparente come un velo,
di danzante sogno a piroetta.
Sulla scia di profonde riflessioni,
vince il suono accattivante,
di risa folli e di frastuoni
risuona l’eco ridondante.
In assenza di rumori e di parole,
parlano i miei occhi e le mie mani
ed ogni sensazione non mi duole
ascoltando il silenzio sotto i rami.
Solo scelte giuste avevo concepito
e per le vie più anguste transitato!
Ora desideravo ubriacarmi,
di sogni e d’amore inebriarmi,
provare a perdermi di felicità
quale scelta pensata d’mmaturità.
Mi proposi di lasciar correre ma di non dimenticare,
concedere rispetto per poterlo domandare,
saper cogliere e distinguere ogni differenza
per riuscire a dominare l’impellenza.
Ricordai il tempo andato per seminare,
con la perseveranza nel coltivare,
poi quello preposto alla raccolta
e imparai a ben distinguerli stavolta.
Cosi, sotto quell’albero fatato,
ogni desiderio inappagato
mi appare chiaro e traslucente
da volerlo realizzare ciecamente.
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
questa poesia la segnalo. ben articolata (Francesco Rossi)
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