Corolle a tarda sera
Stese
si innalzano e sostano
al lato di rosmarini, abitudini
da bella stagione. Oggi è Venerdì
e non so balzare oltre i muri.
Ma sono io, sono io: alleluia
che non si sloga il Sole. E Mario
mi alita una surfinia pendula
e mi tatua al polso un Aprile.
Così, i passeri nelle vene
e corolle a tarda sera.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ottimo lavoro Lia, apprezzo con entusiasmo. (Augusto Cervo)
sempre ! (Stefana Pieretti)
Si sta di incanto tra i tuoi versi (Salvatore Pintus)
Stupende impressioni... (Rita Stanzione)
Bellissima ed apprezzata Lia. (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (2)
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Augusto Cervo17 luglio 2020
Che bella poesia, l’autrice prende il lettore e lo catapulta nel suo mondo con una scrittura davvero coinvolgente e con delle immagini che penetrano. Mario infine sta benissimo nel contesto.
Salvatore Pintus20 luglio 2020
Grande questo portare il quotidiano al livello da piter assumere una forte connotazione lirica. Sembra che il racconto oscilli tra il metafisico e le suggestioni dei sentori della vita quotidiana. Chapeau per Lia. Massi esageriamo: standing ovation

