Una donna tormentata dalla gelosia
“Mi scusi direttore, son la moglie
di Marco Zini, me lo può passare?
Stamane per la fretta nell’uscire
si è dimenticato il cellulare
a casa, non vorrei che s’angustiasse
pensando dove può averlo perso,
è meglio che lo sappia e stia sereno,
sennò lavorerà col cuor perverso! ”
Rispose il direttore: “Mi dispiace,
però ancora non si è presentato,
infatti sto persino controllando
il cartellino che non è timbrato! ”
Però la moglie che già sospettava
il tradimento per i suoi ritardi,
aveva in cuor dei dubbi turbolenti
tacciandolo il più falso dei bugiardi!
E la risposta del suo direttore
c’attestava l’assenza dal lavoro
certificava ch’era con l’amante ...,
un uomo senza il minimo decoro!
Accese il cellulare e sui messaggi
notò i nomi di Vanessa, Chiara
e Barbara, con dialoghi gentili,
ma la sorpresa fu piuttosto amara!
Il sangue ribolliva nelle vene
pensando ai tradimenti del marito,
un astio che le tormentava il cuore
al punto da sfilar la fede al dito!
La mente ritornava agli episodi
c’avevano sancito qualche lite,
creando una tempesta di sospetti
che stavano a spossar le loro vite!
Decise d’aspettarlo fino a sera,
con l’animo propenso alla maretta,
studiando quale forma più nociva
avrebbe soddisfatto la vendetta!
...Un’ora dopo venne un poliziotto
per informarla che il suo consorte
aveva avuto in tragico incidente
ed era in coma, in lotta con la morte!
Fu presa da indicibile sconforto,
l’aveva condannato al tradimento
mentr’egli stava in piena sofferenza ...,
provò rimorso e in preda allo sgomento
...partì di corsa verso l’ospedale,
trovò il marito steso sopra il letto
immobile, sembrava che dormisse,
provò l’angoscia e ritrovò l’affetto.
Andò in direzione ad informarsi
riguardo alla salute del paziente,
il medico le disse a chiare note
che in seguito al drammatico incidente
aveva riportato un forte trauma
col rischio d’una interna emorragia,
lo stavan sempre più monitorando
con una intensa e giusta terapia!
Restava solamente d’aspettare
che lui si risvegliasse piano piano ...,
e lei rimase sempre accanto al letto
pregando e stringendo la sua mano ...
Passarono dei giorni, lui inerme ...,
finché sentì la man della consorte ...,
risollevò le palpebre stremate ...,
si stava liberando della morte!
Tre giorni dopo vennero a trovarlo
Vanessa, Chiara e Barbara felici
di rivederlo vivo e sorridente,
rivolgendogli i più sinceri auspici.
Parlaron con la moglie confessando
che loro lo stimavano davvero
perch’era un uomo alquanto serio, onesto,
le consigliava in modo lusinghiero.
La moglie si sentì rasserenata,
il coniuge non era un traditore,
lei si pentì d’avere dubitato
del suo stupendo, rispettoso amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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