Temporale di silenzi
Ventola raffaele
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Mi lasciasti sotto un temporale di silenzi
a raccogliere gli ultimi istanti di noi
disarmato di ogni singola parola.
La pioggia di febbraio ingoiava i nostri rumori
nel travaglio di passi cadenzati in lontananza.
C’erano i miei anni stretti fra le tue mani
e i nostri occhi che forgiavano pianti di stelle.
Nell’alcova del tempo rimasero incisi i nostri baci:
Bronzei tramonti trafitti da un acceso mattino.
Ho cresciuto altri cieli
che tu non conosci
aspettando tornassi al nido
ripiegando vele ad un altro giorno perso.
Se accarezzo il grano, adesso, sento i tuoi respiri fendere il vento.
Ricordi, avevo un’ultima parola in fondo all’anima
che voleva urlare tutto il nostro amore
anche al mare in tempesta.
Ma nel buio di un addio
anche le stelle più luminose
trafitte dalla risacca del tempo
non sanno trovare più la via
della fragorosa cascata di luce
cantata dalle cime degli abeti.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Like Complimenti vado alla precedente CIAOOO (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 agosto 2020
In un contesto d’amore diffuso la poetica spande visione, originalità e concretezza. Nessuna banalità, anzi, nella cascata di luce un amore sentito, vissuto che apre al luminoso.

