Ottantacinque anni vissuti in poesia
“Ottantacinque volte il quattro maggio,
ce ne saranno ancora nel futuro,
perciò continua a scrivere di tutto
non devi aver paura, t’assicuro!
Hai scritto tanto, da mattina a sera
ed hai ancora tanta fantasia
da sprigionare e l’ispirazione
si nota pure in questa poesia!
Perciò non ti fermar, ti sei comprato
cinquantaquattro penne e un libro bianco,
hai tanta voglia d’inventare storie
e quindi scrivi, non ti senti stanco!
T’aspettano tremila poesie
che hai delineato come tema,
avrai il tempo libero davanti
per completarle non c’è alcun problema!
Ottantacinque volte il quattro maggio,
ottantacinque volte il compleanno,
davvero un bel traguardo, complimenti
e l’hai raggiunto senza alcun affanno!
Però adesso gli anni c’hai davanti
son pochi, ma se li saprai gestire
le tue tremila liriche iniziate
le finirai ... prima di morire!
Avanti su completa quella storia
del prete che si era innamorato
di quella bella donna che purtroppo
in nessun modo l’ha poi ricambiato!
E quella direttrice della scuola
che si portava a casa uno studente
per le ripetizioni di latino ...,
...lo scandalo fu alquanto travolgente!
Oppure quella tresca assai piccante
tra l’uomo e la badante marocchina ...,
i giorni ch’era libera, ogni volta ...
andava a consolarlo ... in cantina!
Io sono il Destino, t’ho lasciato
il tempo per poterle completare,
avanti scrivi, su, mi piacerebbe
saper come l’andrai ad ultimare! ”
A questo punto sono proprio esploso
e gli ho risposto senza alcun rinvio:
“Il quattro maggio è il mio compleanno,
intendo festeggiarlo a modo mio!
E tògliti di mezzo, fannullone,
decidi il tempo e tronchi tante vite
umane, tu sei proprio senza cuore,
non godi d’emozioni più gradite!
Io scrivo quando vien l’ispirazione
e mi ribello a chi mi vuole schiavo,
la lirica ha bisogno d’emozione,
in questo posso dir che me la cavo!
Perciò ti prego, esci dalla stanza,
io voglio restar solo con me stesso,
non ho bisogno d’un fantasma bieco
e tanto meno di sentirmi oppresso!
Pertanto esci e lasciami da solo,
ho voglia di godere la mia festa
a base di spumante rinomato ...,
mi negherò ad ogni tua richiesta!
E pure il giorno del mio compleanno
mi dai fastidio? Ma non hai vergogna?
Ritorna pure nel tuo regno astruso,
o scendi nei meandri di una fogna! ”
L’ho visto aprir la porta e scappar via,
perché quando m’arrabbio son tremendo
e finalmente senza quell’intruso
sto festeggiando in modo assai stupendo!
Ottantacinque anni di passione
legati tutti con la poesia,
ch’è stata la compagna più preziosa
per tutto il tempo della vita mia!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La buona poesia, forse, può allungare la vita. (Antonio Terracciano)
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