Oppio
Divine Negation
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Sai alleviare i dolori
Del mio corpo giovane e debole
Quale elevazione della mente
E quali mondi interiori con te ritrovo
In questa Domenica autunnale del 1804
Cosi' come l'ape trae alimento per la cera
Sei capace di unire i sentimenti
Tu che mi appari come un volto umano
Venuto ad ossessionare i miei sogni
Nel cuore dell'immensa Londra
La folla mi opprime
E cerco solitudine e silenzio
Nonostante questa citta' sia sfumata nella nebbia
E negli umidi lucori notturni
Dal tramonto all'aurora
Una situazione orribile
Avere la mente brulicante di idee
Senza poter varcare il ponte
Che mi separa da me
Nell'abominevole incanto.
©
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Commenti (2)
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Carmelo Luca Sambataro13 gennaio 2008
”Avere la mente brulicante di idee Senza poter varcare il ponte Che mi separa da me”... Diceva il premio Nobel Josif Brodskij qualcosa di simile: un dolore non tradotto in parole rimane nel corpo, e conduce alla morte.
Rossodisera18 gennaio 2008
anima divisa tra il solitario oblio della mente e l'agire per arrivare alle tante idee che l'affollano, anima quasi persa tra il bianco delle nebbia ed il nero della notte.


