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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Dialettali 23 agosto 2020 · lettura 2 min · 1636 letture

Lu duluri di l’anima

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Unni mi giru mi giru t’attrovu sempri ammenz’e peri prima spunta a tò ummira e appoi a facci e lu fetu. Sunu cosi seri e uora ci criru sì tu lu veru duluri diversu, ma diversu assai da lu duluri ca vivi intra na puisia e da li paroli ca lurdunu nu fogghiu sì lu duluri ca fa divintari acqua lu sangu stutannu gioia e spiranza e tingennu ri niuru lu celu e lu sognu. Tu, sì lu duluri di l’anima e vogghiu sfidariti... comu e fari nun u sacciu ma fermu nun pozzu ristari. Chianciri po’ serviri comu jettari vuci e vanniari e appoi? Haia attruvari nu rimediu p’iri avanti e pi rispirari picchì a vita, quannu scappa nun si po’ cchiù firmari. " Il dolore dell’anima " Dove mi giro mi giro ti trovo sempre in mezzo ai piedi prima spunta la tua ombra e poi la faccia e la puzza. Sono cose serie e adesso ci credo sei tu il vero dolore diverso, ma tanto diverso dal dolore che vive dentro una poesia e dalle parole che sporcano un foglio sei il dolore che fa diventare acqua il sangue spegnendo gioia e speranza e colorando di nero il cielo e il sogno. Tu sei il dolore dell’anima e voglio sfidarti... come devo fare non lo so ma fermo non posso restare. Piangere può servire come alzare la voce e urlare e poi? Devo trovare un rimedio per andare avanti e per respirare perché la vita, quando scappa non si può più fermare.
#Tristezza#Anima#Vita#Malinconia
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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L’ho trovata anche divertente nell’esposizione 👍 (Alessandro Sermenghi)

Bellissima! Complimenti 👍 (Alessandro Sermenghi)

Un abbraccio e speciale Giacomo. (Vivì)

Bella, suggestiva, emozionante. Bravo Poeta. (Sara Acireale)

Sempre bello leggerti, buona settimana (Silvia De Angelis)

Un caro abbraccio Giacomo! (Marinella Fois)

Bei versi in vernacolo, bravo! (Franca Mugittu)

Commenti (6)

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Alessandro Sermenghi23 agosto 2020

Questo stupendo verseggiare dialettale, nell’impostazione, nella cadenza, nel dialogo fa di questa poesia molto originale sull’argomento "pazienza" una definizione di sopportazione estesa ai più ampi spazi e limiti. Si rileva dal finale, la voglia di comprendere come si possa mantenere la propria fermezza ad un livello inamovibile. L’estremo... è ancora da scrivere, ma sottinteso😃.

Vivì23 agosto 2020

Coinvolgente ed emozionante. Si percepisce tutta l’amarezza covata a lungo e sfociata in questo sfogo poetico. Le strofe in vernacolo offrono un cadenzato musicale e sottolineato da quel dialetto caldo e dolce che è il siciliano. Una lirica introspettiva che ho molto apprezzato.

Sara Acireale23 agosto 2020

"La vita quando scappa non si può fermare" e bisogna trovare un rimedio per fermare quest’onda malvagia che si avvicina, che fa stare male, che toglie il respiro. "Sei tu il vero dolore" Penso che il migliore rimedio sia quello di allontanarsi velocemente dal male per non restare coinvolti. Leggendo questa poesia percepisco il dolore e l’amarezza del Poeta. Il nostro dialetto siciliano riesce a dare un tocco poetico in più ai versi.

Silvia De Angelis23 agosto 2020

Il dolore dell’anima... quello più profondo, e pungente, che rovina i momenti della nostra vita, e dal quale cerchiamo di fuggire con tutte le nostre forze, per proseguire il percorso molto spesso complesso. Un vernacolo accorato e convincente, nei suoi versi notevoli che ho molto apprezzato.

Emilia Otello31 agosto 2020

I dolori dell’anima sono i più forti, quelli che teniamo nascosti, perché non c’è medicina che può lenire, questo lo descrive bene l’autore, serve gridare, piangere? Scrivere, buttare fuori è liberatorio, ma, poi ci vuole la forza per continuare a vivere. Complimenti, molto apprezzata. Un caro saluto Giacomo

Marinella Fois1 settembre 2020

Leggere le tue poesie in vernacolo, per quanto difficoltoso in alcuni versi, sento una carezza all’anima che si dispiace per il dolore tuo. Non serve gridare, reagisci mio caro poeta, la vita è bella in tutte le sue sfaccettature.