"La mia condanna"
Stefano Drakul Canepa
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Sentire i bordi delle foglieè la mia condannae le ombre che muovonoi sentieri del cielo Il calore della pellenon è quello che avevistamattina al risveglioe le ciglia bagnate Risuonano di un lamentoche non passa maidurante i mattini più cupie le sere passate a sperare Ascoltare le ali dei corviè la mia dannazionee nel vento c’è qualcosache chiama la notte E il cuore pieno di dolore.
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Stefano Drakul Canepa
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